Ospedale, Stadio Plebiscito, T.P.L.: i disastri annunciati della giunta a guida leghista che amministra Padova.

Guardiamo con estrema preoccupazione il succedersi degli eventi che riguardano la vita politica cittadina, in particolare tre questioni fondamentali che toccano la vita dei cittadini padovani, e cioè: questione “ Nuovo Ospedale a Padova Est”, questione Nuovo Stadio Plebiscito, questione Trasporto Pubblico Locale (T.P.L.). Sulle prime due, notiamo che molte forze politiche, e persino esponenti della maggiornza, stanno in questi giorni convergendo sulle nostre posizioni.

“Sulla questione “Nuovo Ospedale”, per prima e da sempre, Padova2020 ha portato avanti con forza la proposta di “Nuovo su vecchio” - rivendica la nostra consigliera comunale Beatrice Dalla Barba - cioè di profonda e importante ristrutturazione e riorganizzazione dell’attuale polo ospedaliero, con notevole risparmio economico ed evitando la cementifi-cazione di una notevole fetta di territorio verde. Siamo da sempre favorevoli al nuovo su vecchio insieme a un investimento sulla sanità di prossimità per il bene dei cittadini.”

“Sullo Stadio Plebiscito, - interviene il nostro consigliere comunale Roberto Marinello - Padova2020 si affianca alle proteste dei cittadini, e dei comitati spontanei che sono nati in questi ultimi mesi, rimarcando la totale inutilità che questa opera, che produrrà soltanto aumento di traffico, colate di cemento su spazi verdi e conseguente aumento dell’inquinamento della già inquinatissima aria che i cittadini sono costretti a respirare ogni giorno.
Padova2020 ritiene che sia assurdo non utilizzare l’attuale Stadio Euganeo, con i dovuti ammodernamenti che lo renderebbero maggiormente fruibile (vedi tribune mobili a supe-ramento della pista di atletica). Questa scelta costerebbe il 60-70% in meno rispetto all’impegno di spesa per adeguare lo Stadio Plebiscito, previsto (per ora) di 5 milioni di eu-ro A TOTALE CARICO DELLA CITTA’ DI PADOVA, poiché nessun altro ente affiancherà il Comune in questa spesa. (Per approfondimenti, vedi nella sezione "occhio sulla città" nel top menù di questo sito).
UN COSTO ENORME PER LE CASSE DI PADOVA, che per contro ha visto, negli ultimi due anni, letteralmente dimezzati (-4 mln di euro) i servizi sociali offerti ai cittadini.”

“Sul trasporto pubblico peggiorato in modo evidentissimo a causa della sciagurata fusione Aps- Busitalia - aggiunge Fabio Scapin, attivista di Padova2020 e consigliere comunale nella passata amministrazione - si è già espressa molte volte in tutte le sedi in cui ha avu-to modo di farlo, istituzionali e non. Facciamo notare, in particolare, che a dispetto di certi slogan populisti del genere “prima i veneti” e “padroni a casa nostra”, a causa dell’appalto di oramai numerose linee urbane a società private esterne, alcuni autobus vengono condotti da giovani autisti stranieri, che nemmeno conoscono in maniera precisa tragitti e capolinea, tanto che nei giorni scorsi si sono verificate scene inusitate con autisti costretti a chiedere a utenti e passanti, cartina alla mano e talvolta con difficoltà linguistica, come raggiungere il luogo indicato come capolinea!
Per non parlare della situazione lavorativa degli autisti aziendali, in sciopero più volte per protestare contro turni di lavoro massacranti che portano un continuo disservizio agli utenti, con corse saltate o in grave ritardo.
E TUTTO CIO’ DOPO UN AUMENTO DEL BIGLIETTO!

2 ottobre 2016

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