Padova ed i comuni della cintura metropolitana si caratterizzano per la presenza di una grande quantità di beni immobiliari e di terreni abbandonati, vuoti o sottoutilizzati, così come -per altro verso- di aree urbane che presentano forti sintomi di degrado ed una obsolescenza delle attività e delle funzioni che li hanno caratterizzati negli scorsi decenni. Questa situazione non è fonte di benessere per i cittadini, non consente di utilizzare al meglio gli spazi, incide sulla sicurezza ed è fonte di spesa per le casse comunali.

Proposte:

Il punto di partenza è il Censimento, oggi non disponibile, e la mappatura di tutti i beni pubblici e privati (abitazioni, caserme, stabili commerciali, capannoni industriali, terreni,...) non utilizzati o sottoutilizzati.

Il Censimento è il presupposto per un Piano complessivo di ‘restituzione alla città’ di questi immobili o queste aree che deve prevedere un ampio coinvolgimento della città. Anche pensando per alcune aree a modalità di gestione di questi spazi in ‘uso civico’ come Beni Comuni della città ad esempio con ‘Contratti di Quartiere’, o all’affidamento a soggetti intenzionati in partnership con il Comune a recuperare questi spazi con progetti sostenibili nel tempo e il più possibile con ricadute sociali positive per tutta la comunità. Ci si riferisce, in particolare, a progetti di coworking, che abbassano i costi di fare impresa (dare prospettiva gli spazi vuoti con incubatori di ricerca e culturali), e di cohousing (a supporto del welfare). Oppure immaginando nuove strutture adatte per ripopolare la città con negozi di prossimità.

Particolare attenzione deve essere data alle proposte di imprenditoria giovanile volte a recuperare ad attività agricole di tipo biologico i terreni oggi di fatto abbandonati, consentendo la nascita di nuove attività economiche di tipo agricolo anche in città nell’ottica della filiera corta e a km zero e all’apertura di nuovi negozi di prossimità (su questo si veda anche la Proposta sul Marchio ‘Made in Padova’).

Un’area particolare della città in molte parti degradata sono le Mura. A tal proposito si veda il Capitolo sul Turismo e la proposta di rendere il Parco delle Mura assieme a Prato della Valle Patrimonio dell’UNESCO. In quest’ottica un intervento di restauro e valorizzazione complessivo può trovare maggior facilità nel reperimento dei fondi necessari. Il degrado delle mura di Padova infatti è progressivo e apparentemente inarrestabile. Le mura di Padova sono prima di tutto, oggi, un monumento di fatto invisibile. E un monumento non visibile è un monumento che non esiste, nella testa delle persone e nelle priorità di spesa pubbliche. Per questo una iniziativa in sede UNESCO può essere decisiva per invertire questa tendenza.

Benefici:

Eliminazione di degrado urbano e dei rischi sanitari e di sicurezza ad esso legati.

Aumento degli spazi e dei servizi a disposizione dei cittadini, in particolare per le nuove attività emergenti sia sociali che economiche.

Creazione di nuovi posti di lavoro.

Impatto positivo sul turismo e l’immagine complessiva della città.

Esempi:

Contratti di Quartiere: http://www.architettiroma.it/quaderni/fondi/shortmsg.asp?id=48

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